Pioniere della difesa della natura e della bellezza del mondo, Jorge Carrera Andrade ha anticipato, negli anni '50, molti temi che nei decenni a venire sarebbero divenuti di grande attualita'.
Ecco allora che il poeta si fa interprete del desiderio di bellezza, d'evasione, di reazione alle brutture del mondo che serpeggia - ancora oggi, e sempre piu' - nella societa' moderna. Il suo messaggio si rivolge all'"amigo de las nubes, forastero perdido en el planeta", ai cittadini della nebbia, agli uomini di vento vestiti d'azzurro, ai sognatori capaci di amare i misteri invisibili delle nuvole, il brulicare misterioso e fitto delle piu' piccole cose che vivono in Natura. Amava con tanta passione questo scenario magnifico di colori, forme, profumi, suoni, sfumature, visioni, miraggi... Tanto da riuscire a tradurre tutto cio' in parole, per comunicarlo a ognuno di noi. Un autore da riscoprire e rileggere, sempre piu' ammantati dal forte vento caldo proveniente dalla letteratura sudamericana. Scrive Daniela Bellon: "Jorge Carrera Andrade e' molto apprezzato in ambito universitario, ben oltre la cerchia (sempre piu' numerosa) dei cultori della letteratura ispanoamericana. Amato da Paul Valery, e' stato avvicinato, per alcuni suoi ceselli espressivi, a Renard, Apollinaire e Asturias, sebbene la sua forza evocativa e l'ampiezza del suo messaggio lo collochino in una posizione di vibrante originalita'". Contenuti. Il libriccino offre una scelta della produzione poetica di Jorge Carrera Andrade (14 settembre 1902 - 7 novembre 1978), uomo diplomatico, scrittore, poeta d'Ecuador, candidato nel 1976 al premio Nobel per la letteratura. Tenendo in ferma considerazione la tematica di fondo della sua poesia, l'essenza terrena della voce e la sua proiezione nell'universo e nell'umanita' (Uomo planetario), si e' prestata molta attenzione a tutte le tonalita' in cui e' stata espressa nell'arco della vita dell'Autore". Con testo originale a fronte sono presentati alcuni frammenti (per esempio i Microgramas, inediti in Italia) appartenenti agli anni '40 e '50; ampi brani poi dalla sua poetica piu' matura; infine, il suo testamento spirituale, Vocacion Terrena, del 1972, anch'essa inedita in Italia. Una poesia con il ritmo del respiro. "La poesia ha niente a che vedere con la biologia? Oppure, in senso lato, con l'ecologia?..." LEGGI un brano, dalla prefazione di GIORGIO CELLI. | Jorge Carrera Andrade (1902 - 1978). Un profilo. | Perche' GAIA lo recensisce e lo consiglia? |
Jorge Carrera Andrade a cura di Daniela Bellon StampaAlternativa,
2001
...La luce mi guarda: esisto. La luce guarda - da LE ARMI DELLA LUCE; da: Familia de la noche (1952-1953) Cio' che e' la chiocciola - da MICROGRAMMI; da Microgramas (1940-1950)
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